Siti web ad alte performance con Akamai



Un sito web di successo deve essere performante ma la performance non si ottiene in modo automatico: bisogna pensarci già nella fase di progettazione del sito stesso e bisogna affidarsi ad hosting provider di qualità per l’erogazione del servizio.

Quando queste due condizioni sono soddisfatte ma non sono sufficienti ad ottenere la prestazione attesa ci si può affidare ad un servizio ad hoc come quello offerto da Akamai.

 

 

Chi sviluppa siti web a livello professionale sa bene che, dal punto di vista delle performance, non si  può controllare e governare tutto: esistono delle componenti controllabili ed esistono delle componenti non controllabili, con cui si può solo convivere.

 

Le componenti controllabili sono ad esempio:

·         Le tecniche di design e sviluppo del sito

·         Il peso delle pagine in termini di byte trasferiti ad ogni richiesta

·         La capacità elaborativa dei server del provider

·         La qualità e il servizio dell’hosting provider che ospita il sito

 

Le componenti non controllabili sono invece:

·         La banda Internet disponibile

·         La locazione dell’utente e la latenza di rete sulle lunghe distanze

·         L’oscillazione e l’assenza di servizio minimo garantito dei due punti precedenti

 

Akamai è un servizio di caching “world-wide” che agisce sulle componenti non controllabili di Internet il cui impatto sulle performance è proporzionale alla ricchezza di contenuti del sito web (video, audio e grafica ad alta definizione).

 

Lo schema semplificato di funzionamento di Akamai è quello seguente:

 

In configurazione Akamai il sito web prende il nome di  sito origine ed è il sito che l’utente raggiunge solo per i contenuti non in cache o la cui cache è scaduta. Per tutte le altre richieste l’utente ottiene il risultato della sua navigazione dai nodi Akamai, che sono chiamati EdgeServer e che sono distribuiti in tutto il mondo presso i principali provider di accesso internet. La navigazione utente avviene con il nome DNS del sito origine (es. www.companysite.com) in modo del trasparente: gli utenti non hanno cioè nessuna consapevolezza di utilizzare il caching Akamai. Il meccanismo di “redirect” sull’Edge Server più prossimo all’utente si ottiene invece mediante una specifica definizione DNS basata su alias (opzione CNAME) che viene fornita da Akamai stessa in fase di setup del servizio.

 

 

 

 

 

 

 

 

Un aspetto sicuramente interessante della soluzione Akamai è che l’adozione del servizio di caching è ad impatto zero sul software: non ci sono riferimenti Akamai nel software del sito, e può essere introdotto anche a posteriori, per un sito già in esercizio. Per inserire un sito in Akamai, infatti, bisogna fare pochi, semplici, passi di configurazione:

 

·         Sottoscrivere il servizio (a pagamento)

·         Compilare un file di configurazione XML in cui si specificano le caratteristiche del caching desiderato (cosa mettere in cache, cosa non mettere in cache, validità della cache, perimetro geografico di utilizzo e poco altro)

·         Modificare l’attuale DNS del sito con un alias (CNAME) fornito da Akamai a configurazione conclusa.

 

Come conseguenza del caching e del passaggio di informazioni attraverso i propri EdgeServer Akamai fornisce anche dei prodotti informativi derivati consultabili in modalità self-service tramite una console di controllo web. Tra questi vale la pena segnalare quelli di maggiore interesse per l’owner di un sito:

 

·         Picchi di carico e traffico generato sui nodi EdgeServer e sulla infrastruttura di hosting

·         Errori di navigazione presenti nel sito (importo supporto al bug fixing)

·         Monitoraggio del caching

·         Performance e livello di servizio del sito a livello mondo

 

Maggiori informazioni su questo ed altri servizi sono disponibili al sito Akamai

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