Software audio, quale scegliere?



Nell’era digitale anche la musica ha avuto la sua trasformazione grazie alla tecnologia: batterie elettroniche, sintetizzatori, campionatori, sequencer e quant’altro, che oggi si possono anche trovare facilmente racchiusi in un solo music-software. Si possono citare software come il Fastracker, il famoso Cubase, il più giovane Fruity Loops, il libero e gratuito Rosegarden o il potente Logic Audio. Quale scegliere? La risposta, come spesso accade nel mondo dell’informatica, é: dipende! Dipende dal progetto che si ha in mente, dall’architettura hardware-software (per esempio pc o mac, window o linux) che si possiede o si vuole acquistare e naturalmente dalle possibilità economiche.

In questo articolo vorrei sottolineare la facilità con cui si possono integrare facendo lavorare insieme vari programmi per ottenere un prodotto dell’intelletto come una canzone, finito e pronto per l’ascolto.

Prima di tutto: il metodo. In questo caso userò i campionamenti (sample), ma ricordate, non c’é una ricetta unica.

Partiamo dal principio: mentre sto ascoltando un cd, nel sentire un determinato suono, ne rimango colpito e vorrei usarlo anch’io per creare qualcosa di mio con quel suono. Carico il file dal cd (con un convertitore *.cda=>*.mp3 o =>*.wav) ad esempio con MusicMatch, poi ci serve un music-editor, ad esempio Audacity o WaveLab: apriamo il file con uno di questi programmi in modo tale da poter estrapolare la parte di file audio che ci interessa. Le azioni da svolgere saranno molto semplici: selezionare la parte interessata, tagliare (cut), creare un nuovo documento e incollare (paste) la parte tagliata. Così abbiamo il nostro sample, che andremo a salvare magari in formato .wav.

Successivamente dobbiamo utilizzare un sequencer, cioé un software che metta letteralmente in sequenza i nostri sample. A questo scopo andiamo ad aprire Reason; oltre all’intuitività di questo software, un’altro suo pregio é quello di avere ben 2 cd contenenti le due banche sonore che serviranno per risparmiare tempo avendo a disposizione un set molto ampio di campioni già pronti per l’utilizzo, o pronti per essere modificati.

Ora possiamo caricare su Reason il sample scelto da noi e cominciare a creare quella che diventerà la strumentale della nostra canzone: a seconda del genere di musica ci monteremo una batteria, un basso, dei fiati o quant’altro. Essendo Reason molto flessibile possiamo scegliere bpm, il tipo di battuta e soprattutto con la moltitudine di plugin, modificarci a piacimento i vari strumenti che compongono la nostra base musicale.

Una volta realizzata la base, ci serve un multitraccia per l’aggiunta della voce, e/o di strumenti veri. Io propongo di usare il Pro Tools(PT). Esportiamo da Reason la traccia in formato .wav e carichiamola su PT. Il tutto deve avvenire in sintonia con la scheda audio, per esempio una Mbox della DigiDesign. Con il PT, dopo aver caricato il file con la base, creiamo una nuova traccia dove potremo registrare la voce o uno strumento come la chitarra, attraverso la scheda.

Una volta finita la registrazione, ci sarà probabilmente un mixaggio e poi l’esportazione del file completo in .mp3.

Questo processo é un pò macinoso, si potrebbe usare al meglio PT e usare solo quello, ma ci vuole del tempo per imparare ad usarlo bene. Ecco perché il mio percorso contempla l’utilizzo di più software: usare ogni programma per la sua funzionalità più semplice.

Le “ricette” sono molteplici e nessuna corretta, nessuna sbagliata. Ce ne saranno alcune più veloci e funzionali, altre meno.

In ultimo: non ho parlato di architettura hardware, quella va considerata a parte. Un semplice pc con il quale volete produrre musica dovrà avere sicuramente moltissima Ram (almeno un giga), e 2 hard disk: il primo conterrà sistema operativo e il nostro programma di musica, l’altro fungerà da magazzino per tutto quello che riguarda la musica (sample, sessioni di PT, mp3 completi. Oppure con una spesa superiore si può puntare su un Mac. Discorso a parte sono le schede audio, a cui si possono abbinare tutta una serie di altri strumenti come per esempio una tastiera midi.

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  • alekdrum

    scelta difficile

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