Software Libero: 5 milioni di euro di risparmio – atto secondo



Il software libero presenta il vantaggio di essere completamente gratuito e modificabile a seconda delle proprie esigenze. Costituisce pertanto una valida soluzione di risparmio per la Pubblica Amministrazione. In precedenza ho annunciato come la cultura del software libero inizi maggiormente a diffondersi in Italia, citando il caso delle province del Trentino Alto Adige, le quali si stanno orientando proprio alle soluzioni open-source: nella provincia di Trento si è stimato un risparmio di 5 milioni di euro con l’eventuale adozione di programmi liberi. Sempre da Trento vengono comunicati ulteriori sviluppi in merito all’adozione di software libero per le attività amministrative ed educative.

Entro il 2012, l’Azienda Sanitaria di Trento adotterà software libero: è questo quanto annnunciato dal responsabile ICT Leonardo Sartori. Nel contesto sanitario, si stima il risparmio di un milione e mezzo di euro all’anno. Le attività primarie di transizione all’open-source consistono nell’installazione di software libero per le attività amministrative quotidiane, pur mantenendo ancora l’ambiente Windows.

Esiste un repertorio molto vasto di software open-source, contenente programmi gratuiti e leggeri: una provincia italiana dispone di varie possibilità di scelta. Ma il risparmio è senz’altro la maggiore priorità che dovrebbe convincere una provincia a rinnovare il comparto ICT con software libero, sempre mantenendo un occhio di riguardo nei confronti delle prerogative tecniche riguardanti una eventuale transizione: è bene sempre verificare la compatibilità del proprio hardware con gli ambienti liberi che si vanno ad installare.

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