Software Libero: 5 milioni di euro di risparmio



Il software commerciale contribuisce all’aumento dei costi per l’informatica, a partire dal sistema operativo Windows. Nella provincia di Trento è stata condotta una stima del risparmio che la Provincia otterrebbe in ambito informatico, utilizzando software libero: 5 milioni di euro. La stima è stata effettuata dal consigliere provinciale Michele Nardelli, che ha presentato un disegno di legge riguardante proprio l’adozione del software libero.

I software utilizzati per le attività amministrative di una provincia e che, in generale, rappresentano uno standard, sono proprio quelli commerciali, specialmente i programmi di Microsoft. Tuttavia, il software libero presenta dei vantaggi quali l’assenza di costo di licenza e, in riferimento al sistema operativo Linux, una maggiore sicurezza da virus e da attacchi informatici. Finora alcune province del Trentino Alto Adige hanno riflettuto sulla validità del software libero e hanno iniziato la transizione a tale tipologia di software. In passato si sono svolti vari dibattiti sull’adozione di software libero in vari ambiti pubblici, dall’istruzione alla pubblica amministrazione: è noto, ad esempio, il convegno Eole 2010, svoltosi a Torino. L’adozione di software libero come standard nelle scuole ridurrebbe i costi o, al rovescio della medaglia, le azioni di pirateria informatica, nel caso in cui i software commerciali non siano stati regolarmente pagati. Se tale tipologia di software venisse adottata anche nelle attività amministrative, il risparmio di denaro sarebbe elevato. A Luglio, un articolo ha spiegato come l’adozione di software libero da parte di amministrazione centrali e locali possa portare anche al risparmio di 2 miliardi di euro.

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