Software Pirata. Microsoft e i rischi della pirateria informatica.



Microsoft ci mette in guardia dai rischi del software pirata.

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La casa di Redmond ha lanciato in 70 paesi (Italia compresa) una serie di iniziative volte a sensibilizzare i consumatori sui rischi connessi all’acquisto di software contraffatto.

Microsoft ha reso noti i risultati di alcuni studi effettuati, secondo i quali sicurezza informatica e legalità sono strettamente connesse.

Secondo una ricerca di Media Surveillance, il 32% delle copie pirata dei sistemi Windows contengono malware, mentre da un’analisi di IDC si evince che il 20% dei portali dedicati al download di programmi contraffatti fanno scaricare insieme al software desiderato anche un trojan, key-logger e “spazzatura informatica” varia.

Per contrastare la pirateria e istruire gli utenti sui rischi legati all’installazione di programmi pirata, Microsoft ha pubblicato nel sito Howtotell le iniziative dedicate alla tutela dei consumatori, rendendo disponibili nel medesimo portale gli strumenti che permettono di verificare se i programmi in proprio possesso siano legali o contraffatti.

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  • secondo me è la solita scusa per vendere…e cercare di recuperare i soldi di quelli che hanno so della Microsoft piratato, nn sanno più cosa inventarsi che grande novità è che a scaricare la roba ovunque becchi virus? e poi forniscono un software che ti spacciano di controllo della sicurezza e in realtà è solo per beccarti se hai xp piratato….

    la verità è che per avere sicurezza bisogna proprio allontanarsi da microsoft…

    comunque girandolo grazie per la notizia

  • trabbo

    quoto! (infatti io ho mac os x)
    comunque se vendessero seven a 70-100€ anzi che 300€ e passa, ci sarebbe meno pirateria.

  • Anch’io sono daccordo con voi!

  • Inutile combattere la pirateria informatica in questo modo, dato che ce ne sono una marea di pirati informatici che scaricano files gratuiti, crackano i programmi con i serial clonati o utilizzano altri tipi di programmi per crackare addirittura i sistemi operativi che costano oltre i 200 euro.
    Non è possibile stare a bada a tutti, per combattere la pirateria come si deve dovrebbero iniziare a disattivare i programmi che permettono di scaricare files gratuitamente, smettere di permettere di inserire serial number clonati, etc.
    Ma dato che molti utenti utilizzano Internet per scaricare files e quant’altro che comunque riguarda la pirateria informatica, sinceramente la vedo dura che un giorno la pirateria informatica cesserà di esistere.

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