Solid Explorer: file manager per Android



Molto spesso, quando ci troviamo ad usare l’Esplora Risorse di Android, ci accorgiamo di quanto sia limitato e finiamo per rivolgerci ad applicazioni esterne che sappiano aggiungere qualche nuova funzionalità ad uno strumento di per sé così classico. Tra queste una delle migliori è Solid Explorer arrivata alla beta 2.

Una volta installata, l’app apre un solo pannello -per la ricerca- quando il device è in modalità verticale.
Quando, invece, ruotiamo il device in orizzontale appaiono 2 pannelli: in ognuno di essi possiamo selezionare una memoria (interna in quello di sinistra, micro-sd in quello di destra) e trasferire i file da una postazione all’altra.

La procedura è facile: basta selezionare un file con un tocco, tenere il dito premuto e trascinare dall’altra parte nel pannello secondario. A trasferimento avvenuto, abbandoniamo il tocco ed il file scomparirà confermandoci l’avvenuto spostamento. Naturalmente sono supportate le classiche attività di taglia-copia-incolla: basta andare nel menu laterale di destra e scegliere “Azioni”. A quel punto ci verranno, appunto, offerte le funzioni di cui sopra e potremo applicarle sui file precedentemente selezionati.

Oltre a questo, Solid Explorer include anche il supporto per lo storage remoto tramite i protocolli ftp,sft, SMB/CIFS e tramite i cloud storage di SkyDrive, GDrive, Box e Dropbox. Grazie allo storage remoto è possibile non solo espandere la capienza interna del proprio device ma addirittura fruire in streaming dei file caricati sulla nuvola. Interessante è la funzionalità di statistiche di Solid Explorer: è possibile avere informazioni di come sia usata la memoria interna o micro-sd: verrà evidenziato un grafico che mostrerà un rapporto tra lo spazio totale, quello libero e quello occupato.

In relazione allo spazio occupato ci verrà indicato quali tipi di file sono presenti per tipologia (in modo da fare una ricerca filtrata per categoria dei file) e quali siano i file che occupano più spazio. L’app, dicevamo, è ancora in fase di beta e potrebbe essere soggetta a crash anche se, nei test effettuati, si è dimostrata piuttosto stabile.

Annunci sponsorizzati:
Condividi su Facebook Condividi su Twitter!
Pinterest