Sondaggi d’opinione telematici? Una breve riflessione sul proliferare di quest’ultimi



“la tua opinione è importante”.

Chissà quante volte avete sentito la seguente espressione in moltissimi slogan o, peggio, in molte situazioni fuori dal contesto promozionale. Tuttavia la seguente frase non è del tutto infondata. Visto che, all’interno del grande mare di internet, sono nati da un po’ di tempo dei veri e propri portali web atti a “raccogliere” le opinioni di milioni di consumatori italiani promettendogli, in cambio della loro opinione,un credito oppure del vero e proprio denaro.

Eppure, tutto questo, sarà vero? Oppure fa parte di una sorta di “maxi raccolta” di informazioni per bypassare centri di raccolta dati e società di ricerche di mercato?

Andiamoci per ordine:

in rete negli ultimi anni sono si aumentati i siti (anche italiani) che danno proprio la possibilità, a fronte di un questionario basato sulle caratteristiche della persona, di riempire  una serie di questionari telematici finalizzati al raccoglimento delle informazioni.

Del resto in qualche modo una azienda, prima di mettere al pubblico un progetto dove deve investire una somma di denaro rilevante, deve prima verificare l’impatto che questo progetto può avere nei confronti dell’acquirente.

Non a caso moltissime aziende si rivolgono, proprio per quest’ultimo fine ,a delle vere e proprie società di opinione atte a prelevare, all’interno di un campione ben definito, l’opinione di quest’ultimo per quanto riguarda il progetto in questione.

In questo modo internet si rileva:

  • estremamente conveniente economicamente: visto che, tramite un semplice modulo, è possibile prelevare l’informazione di molti individui in breve tempo, finalizzando la ricerca.
  • Database e sicurezza,maggiore stabilità:  penso sia palese che, utilizzando applicazioni multimediali, anche il fattore precisione o sicurezza sia una conseguenza della tecnologia. Visto che, a differenza dei sondaggi telefonici, la sicurezza dei dati è assicurata da un database interno.
  • Velocità nell’espletare la ricerca: anche qui, a differenza dell’operatore telefonico, il tempo di ricerca dell’indagine ad un’altra è estremamente aumentata. Dando così l’opportunità di intervistare un maggior numero di persone all’interno del campione rispetto al teleoperatore.
  • Maggior comodità: senza dubbio non è la stessa cosa che ricevere una e-mail, anche alle cinque del mattino, che venir contattati magari quando si è a tavola all’ora di cena. Senza dubbio non si è inopportuni in questo modo.

Senza dubbio i parametri in questione portano sicuramente le aziende ad optare per una società di ricerca basata sull’utilizzo di strutture multimediali.

Nel prossimo articolo esamineremo, in maniera più concreta, i siti che effettivamente pagano l’opinione data tramite buoni o riscontri pecuniari. O quelli che “furbescamente” non sono altro che “esche” per ottenere informazioni in cambio di nulla, con payout (soglia limite per il pagamento) finalizzata al raggiro del pagamento.

Del resto… lo dicevano anche i latini “do ut des”. Diamo la nostra opinione affinché ci venga dato qualcosa in cambio. Chi siamo noi per obiettare?

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