Starcraft 2: i cheaters non sono i benvenuti



I cheaters al bando.
È questo lo slogan della Blizzard, che ha attivato un’intensa campagna contro i “bari” del mondo cibernetico.
È infatti noto ai più che è improponibile l’idea di avere un network immenso come quello di Starcraft 2, e sperare di non avere a che fare con i soliti imbroglioni che per qualche unità di minerale in più, per qualche barile di gas vespene, sarebbero disposti a tutto.

Al di là della questione etica e morale che ci porta a fare tante domande, a noi stessi ed agli autori di questi gesti, verrebbe anche da domandarsi come mai delle persone possano trovare soddisfacente vincere contro giocatori onesti, in una partita in multiplayer, usando le cheat.

Purtroppo però ciò avviene; è realtà, e Blizzard Inc. ne ha preso atto.

Il “prenderne atto” da parte di Blizzard si traduce in un cautelare e repentino avviso: “chiunque verrà colto sul fatto, avrà l’account (ed il seriale ad esso connesso) disabilitato”.

Questo vuol dire che verranno intensificati i controlli, e chiunque verrà colto a barare con trucchi e truccarelli, sarà cacciato da Battle.net ma, cosa ben più seria, avrà anche il seriale interdetto. Ciò si traduce in una sterilizzazione del client.

In parole povere, i bari dovranno acquistare di nuovo il gioco per sperare di ricominciare a giocare. Ben gli sta!

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