Style-Note : l’ultraportatile colorato di Hyunday MultiCAV



Lo style-note è un ultraportatile che appartiene alla nuova famiglia, la quale fa del design uno degli elementi di distinzione.

Si tratta di un piccolo notebook con schermo da 12 pollici disponibili in sei colori: blu metallizzato, argento, rosa, bianco, giallo e verde. Grazie al peso inferiore ai 2 kg e le ridotte dimensioni, questo modello è un progetto facile da portare in giro, adatto al lavoro ma soprattutto all’utilizzo personale.

Osservando il modello con colorazione blu, la finitura è molto brillante anche se tende a far risaltare le impronte delle dita. Questi è basato su piattaforma Intel,il processore è un Core 2 Duo T8100 a 2,1 ghz : integra 3 mbyte di cache L2,utilizza un bus a 800Mhz ed è costruito con processo produttivo a 45 nm. Utilizza infatti il recente core Penryn, lo stesso presente sulla piattaforma centrino due. È una CPU molto veloce per un ultra-portatile, che permette di affrontare compiti anche molto impegnativi. Il chipset è quello della piattaforma centrino duo , ovvero il 965GM con interfaccia grafica integrata X3100. La memoria consiste in 2 GB di ddr-2 suddivisa su due moduli Pc-5300 di produzione Kingston, in configurazione Dual Channel. La quantità di memoria da riservare all’interfaccia grafica può essere impostata da Bios in automatico oppure nei valori di 128 o 256 Mb. Il monitor ha una risoluzione di 1280 x 800 punti e ha un trattamento superficiale di tipo lucido, che rende molto bene con i filmati e le fotografie, ma per il lavoro da ufficio può risultare fastidioso in quanto tende a riflettere molto la luce ambientale. Quando è chiuso, il display è bloccato al telaio da due robusti ganci in plastica,un sistema purtroppo meno diffuso anche sugli ultraportatili. Al di sopra del display è collocata una piccola webcam. Il disco è un  capiente modello da 2,5 pollici di Western Digital, appartenente alla serie Scorpio Blue con capacità di 250 GB. La velocità di rotazione dei piattelli è di 5400 giri al minuto e l’interfaccia è di tipo Serial Ata. È un modello molto valido, veloce e silenzioso, che permette di conservare una grande quantità di dati. L’unità ottica, non rimovibile, è una masterizzatore DVD molti standard e multiformato prodotto da TSST, la joint venture tra samsung e Toshiba. Il buffer interno è di 2 Mbyte e l’interfaccia è di tipo Parallel Ata . La velocità massima in scrittura è di 8x. La connettività prevede una interfaccia bluetooth,un chip Gigabit Ethernet e una scheda wireless. Presente anche il classico modem analogico. Lo slot di espansione è in formato Express Card 54 e troviamo anche una porta Firewire,controllata da un chip di Via. Manca una uscita video digitale in formato Dvi o Hdmi, per collegare un monitor esterno o un proiettore si deve ricorrere alla porta Vga.  

 

Per quanto riguarda l’ergonomia, segnaliamo che la tastiera è di qualità sufficiente. I quattro tasti direzionali hanno dimensioni più ridotte rispetto agli altri. Esistono poi tre piccoli tasti per lanciare le applicazioni più utilizzate. Il pad funziona bene; tra i due pulsanti vi è un lettore di impronte digitali per la protezione del notebook e dei dati contenuti. Sulla parte frontale sono sistemati i tre jack audio per microfono,cuffia e uscita digitale S/Pdif. L’utilizzo di questo modello è molto piacevole, anche perché è presente un Windows XP, decisamente più snella e meno avida di risorse di Windows vista. È possibile comunque aver quest’ultimo al posto di XP.

Normalmente il notebook è molto silenzioso; però quando la CPU è a pieno regime o si lanciano applicazioni, l’arredamento in funzione della parte sinistra del telaio è interessato da un’avvertibile calore. La dotazione software prevede un CD-ROM per il ripristino dal sistema operativo,2 CD con i driver per Windows XP e Windows vista,nero  , powerdvd e l’utility di gestione della webcam. Alla batteria da 2400 mg, per ora ha deluso un po’ le aspettative: l’autonomia durante l’utilizzo reale si attesta su 1 h 15 min circa, qualcosa in più se si spegne l’interfaccia wireless. L’elevata potenza del processore e il disco hanno un discreto impatto sulla durata della piccola batteria a quattro cellule

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