Tecnica sharpening : elaborazione al pc



È il grande vantaggio offerto dalla fotografia di digitale: poter intervenire sull’immagine anche dopo averla scattata. Basta avere un programma di Fotoritocco, come quello spesso fornito a corredo della fotocamera. In questo caso la medesima funzione viene richiamata modo diverso. Per esempio, in PhotoShop la troviamo nel menù filtri, la voce contrasta si chiama maschera di contrasto. Nel programma Nikon View, fornito assieme alle macchine, si chiama sharpening. Una volta aperto il programma e selezionata un’immagine, si deve scorrere nei menù file e accedere alla modalità edita. Attivando la sempre dalla finestra con le opzioni auto contrast e sharpening. In questo secondo caso, avremo a disposizione tre valori: alto, medio e basso. L’effetto scelto viene immediatamente visualizzato sul  monitor. Servirà poi un po’ di esperienza per capire quanto il valore sullo schermo sarà visibile sulla stampa, a seconda dell’ingrandimento. Usando PhotoShop, programma di elaborazione e ritocco per eccellenza, le opportunità di modifica sono maggiori.

 Una volta aperta l’immagine da trattare, si va sul meno filtri e si seleziona contrasta. Avremo a disposizione quattro modalità: contrasta, contrasta bordi, contrasta maggiormente e maschera di contrasto. Anche con le tre prime funzioni otteniamo un miglioramento della nitidezza, ma con le maschere di contrasto il controllo è superiore. Selezionando si aprono finestre che offrono la possibilità di ingrandire una porzione di immagine a piacere, avendo sempre quella complessiva di paragone. Tra gli elementi sui quali possiamo intervenire: fattore, raggio e soglia. Il fattore, esprime la quantità di sharpening che intendiamo apportare, cioè quanto vogliamo aumentare il contrasto dei pixel. Sul manuale di PhotoShop, viene consigliato di usare una percentuale intorno ai 150-200%. Con il raggio invece determiniamo quanto grande deve essere l’area dei pixel che influenzano il contrasto, in genere meglio stare intorno a valori compresi tra due, massimo cinque. Potremmo sempre tornare indietro, annullando quanto fatto o vedere subito su uno schermo l’effetto ottenuto.

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