Tecnologia verso il cervello artificiale



La tecnologia fa passi da gigante ogni anno, ci facilita la vita nella comunicazione e in quasi tutti i campi, ma questa notizia del professor Henry Markram annunciata durante la  TedConference 2009, lascia senza fiato dallo stupore.

Il professore ha asserito che nel giro di 10 anni sarà possibile disporre di un cervello artificiale che potrebbe andare a sostituire quello di persone con malatte mentali, o che hanno malattie ad es. come l’Alzheimer   (ce ne sono all’incirca 2 miliardi nel pianeta) e quidi renderle “normali”.

Il progetto è iniziato nel 2005 con prove su la corteccia corticale di un ratto, e valutazioni e diagnostiche atti a registrare e monitorare l’attività elettrica e chimica dei neuroni su un supercomputer IBM.

 Gli studi hanno fatto rilevare, con la realizzazione di un primo modello tridimensionale della neo-corteccia, la reale possibilità di ricreare un cervello artificiale con le caratteristiche di quello  umano o animale, e di aiutare così tutte quelle persone che necessitano di questo tipo di assistenza.

Giià in SuperQuark di un pai di settimane fa il presentatore Piero Angela aveva illustrato il progetto Blue Brain, anticipandoci questa interessante novità.

Staremo a vedere fra qualche anno.

20090725blue-brain

Annunci sponsorizzati:
Condividi su Facebook Condividi su Twitter!
  • Bisogna vedere quale sarà il reale impatto di questa cosa, non sono ferratissimo sull’argomento ma a quanto ne so finora si è riusciti “solamente” ad emulare caratteristiche quali l’apprendimento da campioni in ingresso. Comunque è una notizia interessante che fa ben sperare.

  • Due miliardi di persone con l’Alzheimer? mm… mi pare quanto meno improbabile… questo articolo non mi pare molto preciso.

  • Sono circa 2 miliardi purtroppo, le persone che soffrono di disordini mentali, non solo di Alzheimer

Pinterest