Tim Cook agli investitori conservatori: “se non siete d’accordo vendete le azioni Apple”



Non si sa moltissimo di Tim Cook, CEO di Apple da ormai qualche anno. Una cosa che è sempre stata chiara a tutti, però, è la calma con cui ha sempre preso le cose. È all’apparenza un CEO tranquillo, diplomatico, riflessivo, e non pungente come Steve Jobs. Ma ieri, in occasione dell’incontro annuale con gli investitori Apple, le sue parole risuonavano in modo totalmente inaspettato.

Apple è sempre stata molto attenta alle sue politiche greenall’ambiente, e la cosa ha avuto modo di riecheggiare anche durante l’incontro di ieri. Insomma, Cook e Apple si concentrano sempre molto nell’ambito dell’impatto ambientale dei propri prodotti e metodi di produzione, e di certo questo stona con chi non ha una grande concezione dell’ambiente.

Tra i conservatori, ad esempio, troviamo quelli del National Center for Public Policy Research, un think-tank con quartier generale a Washington e investitore in azioni Apple. E Justin Danhof, consigliere generale dell’associazione, aveva emesso una richiesta ufficiale ad Apple, chiedendo che l’azienda di Cupertino chiarificasse al meglio il costo dei programmi di sostenibilità, e i legami con alcune associazioni che promuovono politiche ambientali.

Ma a Cook non è piaciuto per niente questo commento. E il CEO ha sottolineato: “Noi facciamo molte cose che vanno oltre il puro profitto. Vogliamo rendere il mondo migliore di come lo abbiamo trovato”. Qualcuno ha un problema con questa concezione? “Vendete le azioni Apple”, allora, ha suggerito Cook.

La proposta di Danhof non ha ricevuto riscontri ed è rimasta lì, isolata e ignorata da praticamente tutti gli altri.
E un Cook così deciso e aggressivo non lo avevamo mai visto.

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