Tim spegne il DVB-H



Il digitale terrestre sul cellulare non interessa.

Questa la conclusione viste le abitudini dei consumatori verso la tecnologia dvb-h.

Così Tim è stata la prima compagnia telefonica italiana a togliere l’offerta di televisione sul telefonino dal listino.

Avete mai visto qualcuno armeggiare con uno smartphone intento a guardare la tv sul cellulare?

Se vi è capitato segnalateci il raro evento, dato che in pochi hanno avuto questa visione.

A parte l’ironia, la realtà di questa tecnologia è un uso quasi nullo da parte del grande pubblico.

Forse si tratta del segnale, poco pratico da ricevere tenendo in mano i dispositivi mobili.

Oppure la scomodità di guardare video in modo continuativo su schermi relativamente piccoli.

O forse ancora la scarsità di produttori che vendono questi device.

Fatto sta che se Wind non era nemmeno entrata nel business, gli altri tre operatori italiani erano o sono nel settore più o meno dal 2006, periodo in cui si cominciava a parlare diffusamente di televisione digitale terrestre.

Da allora solamente Tre Italia ha creduto con decisione nell’investimento, dato che ha addirittura comprato un’emittente televisiva tradizionale per accedere alle frequenze utilizzate dal servizio dvb-h e tuttora offre il servizio ai clienti.

In quest’ottica giunge allora la decisione della Tim di spegnere il segnale a partire dalla fine del 2010.

Resta la notizia positiva del riutilizzo di queste frequenze per servizi molto più interessanti in questo momento, come internet con la chiavetta.

Il rischio di congestione di rete per internet mobile è un fattore da tenere sempre più sotto controllo, per le compagnie telefoniche.

Ma queste rimangono soltanto ipotesi sulla fine delle risorse liberate dal digitale.

Il tramonto della tv sul cellulare è ormai realtà per Tim.

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