Tiny Personal Firewall



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Approdato recentemente alla versione 6.0, questo firewall storico del panorama shareware mondiale mostra di essere notevolmente cresciuto, grazie alle funzionalità avanzate che ne fanno un prodotto da prendere in seria considerazione. Caratterizzato da una procedura di installazione assai semplice e immediata, il programma non mantiene la stessa facilità di utilizzo nella configurazione delle numerose opzioni di cui è corredato: questo lo rende poco consigliabile a utenti non troppo esperti. Il tool è basato su quattro diversi moduli operativi, che si possono abilitare o disabilitare in modo indipendente l’uno dall’altro: distinguiamo in particolare l’area firewall, che ospita i comandi per gestire le azioni da intraprendere in corrispondenza di intrusioni vere o presunte; quella Internet, dedicata alla gestione del traffico Web; quella Windows, attraverso la quale è possibile limitare l’accesso ai file di sistema; infine l’area registro, con la possibilità di intervenire direttamente per modificare i parametri vivi del sistema: un aspetto che genera inevitabilmente le conseguenti raccomandazioni ad utenti non esperti di stare lontani da questo tipo di approcci.

Non sono presenti funzionalità per abilitare il blocco dell’interattività di rete, nonché opzioni che attivano il pieno monitoraggio del comportamento delle applicazioni nel corso delle singole sessioni di sistema, in modo da individuare ed eventualmente inibire i tentativi di accesso a zone protette. Il programma identifica tutti i processi sconosciuti e da facoltà all’utente di decidere: una scelta quanto mai rischiosa, che presuppone una certa esperienza da parte dell’utente.

Ma la novità più importante è rappresentata dalla funzionalità di ambiente multiutente, che consente a più account di sistema di operare con diversi livelli di protezione. Completano il tutto una serie di funzionalità che però rischiano di complicare drammaticamente la vita all’utente: stiamo parlando delle tortuose implementazione delle regole di protezione e di comportamento, che servono a definire il comportamento da tenere in corrispondenza di un dato evento. In particolare, appare decisamente complesso il meccanismo di impostazione dei criteri di operatività che fa  capo a ciascuna delle regole impostabili per il programma: questo rende inevitabilmente di difficoltosa fruizione un applicativo come questo, perché la complessità prima descritta si scontra con la semplicità di configurazione propria di altri software. A questo si aggiunga il prezzo del programma, e la versione di prova limitata a soli 10 giorni,un tempo decisamente troppo breve per poter testare fondo le caratteristiche e le funzionalità dello stesso programma.

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