Trucchi grafica – Composizione subacquea con Photoshop



Spesso capita di voler aggiungere dei soggetti o degli elementi in un contesto subacqueo o semplicemente adoperarsi in fotomontaggi sottomarini…ecco alcune regole pratiche per poterlo fare, tentando di raggiungere degli effetti i più naturali possibili.

1) Il segreto per dare naturalezza alla scena è ricordare che nelle riprese sottomarine gli oggetti più distanti sono appena percepibili e risultano poco contrastati rispetto agli oggetti in primo piano. Potete ricreare quest’effetto intervenendo sui livelli, sul metodo di fusione e sulle maschere di livello. Aprite l’immagine scelta (Ctrl+O). Può essere un’immagine già sottomarina in cui si vuole integrare qualche elemento, ma non necessariamente (come nel mio caso).

2) A questo punto per ricreare l’ambiente sottomarino bisognerà dare alla foto una tonalità con una dominante verde/blu. I modi per farlo sono molteplici. Potete aprire il menu a tendina Filtri, Filtro fotografico e scegliere l’opzione Sottomarino. A me personalmente piace intervenire in modo diverso, creando da me una temperatura di colore giusta con sfumature adatte e realistiche. Quindi, se avete pazienza da vendere, vi consiglio di creare un nuovo livello sopra il precedente, andate quindi ad applicare una sfumatura (pattern) dal menù degli strumenti di Photoshop. Quella migliore è quella radiale o ad angolo, ma molto dipende dala vostra foto. Applicate colorazioni che vanno dal turchese in primo piano al blu intenso di sfondo. Potete applicare anche più di 2 tonalità se preferite…basta aggiungere sulla barra della sfumatura un cursore ad esempio centrale e cambiare il relativo colore.

3) Ora andate a fondere questo livello con quello sottostante applicando come metodo di fusione Moltiplica, diminuendo se necessario l’opacità. Bene..come avrete notato i bordi dell’oggetto sono ancora troppo netti. E’ necessario sfumarli per rendere l’effetto di distanza. Andate su Filtri, Sfocatura, Controllo sfocatura. Applicate valori abbastanza bassi di raggio controllando dalla finestra di anteprima i risultati man mano che variati i valori. Una volta soddisfatti date OK.

4) Personalmente ho voluto aggiungere un pò di disturbo all’immagine. Potete o applicare Filtri, Disturbo, Nuvole su un nuovo documento, impostando valori non alti e poi fonderlo con l’immagine su cui state lavorando, oppure scaricare una texture di increspatura tipica dell’acqua in profondità che trovate facilmente dai milioni siti di foto sharing nel web. Quindi aprite questa immagine, selezionatela(Ctrl+A), copiatela (Ctrl+C) e incollatela (Ctrl+V) sulla vostra immagine. Adatte le dimensioni della texture a quella dell’immagine con lo strumento Trasformazione libera (Ctrl+T) e scegliete un metodo di fusione tipo Sovrapponi, abbassando l’opacità se necessario.

5) Per concludere, potete aggiungere delle particelle in sospensione semplicemente con un pennello morbido bianco ( fatelo su una copia del livello immagine!), variando di tanto in tanto le dimensioni, opacità molto bassa (20%). Se ancora questo non vi convince, potete dare una lieve sfocatura alle particelle con il filtro Controllo sfocatura.

Direi che può bastare così…ce l’avete fatta ad arrivare alla fine? Con un pò di pazienza, vi garantisco dei risultati abbastanza realistici.

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