Twitter, la politica, l’onestà



Twitter, la politica e l’onestà: lecito e legittimo chiedersi cosa leghi queste tre entità. Molto, moltissimo, in un mondo in cui il connubio tra politica ed onestà è spesso puramente di facciata, se poi si associa alla politica il potere sempre più intenso dei social network, l’equazione è soddisfatta.

 

 

Veniamo ai fatti: secondo una nota pubblicata in data odierna sul sito dell’agenzia di stampa Ansa, il futuro candidato repubblicano alle elezioni per la presidenza degli Stati Uniti, Mit Romney, sarebbe committente di falsi followers su Twitter. La cifra è di tutto rispetto: circa il 15% del totale. Il “mercato nero” dei followers fasulli sarebbe piuttosto fiorente e coinvolgerebbe, come sistema per raccogliere nominativi, il sito di ebay. Secondo uno studio effettuato da Barracuda Labs, sono numerosi i personaggi che cercano di offrire al mondo del web, ma non solo, un’immagine di solida popolarità, costruita in buona parte sul falso.

 

Nel mondo politico, purtroppo, l’immagine e l’apparenza spesso sono sinonimi di sostanza, gli sciacalli pronti ad approfittarne non mancano, così come non mancano certo coloro che cascano nella disonesta illusione. Sta anche a noi, giovani del web, costruire una cultura della legalità che verta ad ostracizzare queste forme di manipolazione.

Annunci sponsorizzati:
Condividi su Facebook Condividi su Twitter!
Pinterest