Un aggregatore nuovo può funzionare, se verticale



Da oltre 5 anni studio il web alla ricerca di siti che permettano un guadagno attraverso programmi di affiliazione. Dove il web master si deve solo occupare di portare traffico in target e poi cercare di ricevere più click o lead possibili.

Una tipologia di blog che mi ha sempre incuriosito sono gli aggregatori.
Hanno grandi potenzialità ma la maggioranza di essi dopo qualche tempo fallisce.

Una domanda che spesso mi sono posto è ” Si possono ottenere molte visite aprendo un nuovo aggregatore?”

Si! Ma solo se tratta di un argomento verticale. Cioè solo quando tratta di uno specifico argomento.


Vediamone le ragioni:
1) Maggiore facilità ad accorpare nell’aggregatore i siti presenti in rete.
Un aggregatore funziona bene quando riesce a pubblicare migliaia di post al mese. I migliori superano anche i 10.000 al mese. Quando un aggregatore è verticale riesce più facilmente a diventare un riferimento per l’argomento.

2) Più facilmente posizionabile sui motori di ricerca
La prerogativa principale per essere ben posizionati sui motori di ricerca è avere un trustrank importante per una specifica parola chiave e in generale un gruppo di parole chiave di uno stesso settore. Se l’aggregatore è verticale allora più facilmente si riesce a raggiungere questo obiettivo.

3) Aumenta il trustrank del sito per l’argomento trattato più velocemente di ogni altro blog.
L’unico problema degli aggregatori è gestire il duplicato di contenuto. Per struttura, l’aggregatore, prende il contenuto presente in altri blog e lo pubblica, citando la fonte. Per google è comunque un duplicato di contenuto. Per far si che anche la pagina dell’aggregatore venga posizionata bisogna lavorare sul trustrank. Se l’aggregatore è generalista ci vuole troppo tempo affinché il trustrank cresce sufficientemente per posizionare bene il sito.

Per fare qualche esempio un aggregatore verticale è:  www.economiaefinanza.biz

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