Un linux piccino picciò



Avete una chiavetta USB che è diventata troppo piccola per risultare di qualche utilità, ad esempio da 64Mb o 128Mb? Ebbene, aspettate a buttarla perché grazie a DSL (http://damnsmalllinux.org) potrete riportarla a una nuova vita!

Cos’è? DSL è l’acronimo di Damn Small Linux (Linux Dannatamente Piccolo), cioè una distribuzione linux completa in soli 50 Mb, stupefacente vero?

Cosa possiamo trovare all’interno di questa distribuzione? Innanzi tutto monta un solido kernek 2.4.x con tutte le patch e i backport ereditati dal kernel 2.6, ma senza perdere in compatibilità con hardware datati. Poi troviamo tutta una suite di programmi per poter fare le cose più disparate, eccone solo alcuni:

  • Un editor di testo leggerissimo
  • Tre browser (Dillo e Firefox, e Netrik in modo testo)
  • Un word processor (Ted)
  • Un client di posta elettronica (Sylpheed)
  • Un viewer di immagini (Xzgv)
  • Un editor di immagini (Xpaint)
  • Un file manager (emelFM)
  • Un software di instant messaging (Naim)
  • Un IP-Phome (Gphone)
  • Uo spreadshet (Siag)
  • Un viewer di pdf (Xpdf)

Oltre a questi possiamo trovare una serie di tools (spesso testuali) per masterizzare, editare file, tirare su dal nulla server ftp, stampare etc.

Esistono principalmente tre distribuzioni di DSL: una viene distribuita come immagine iso da masterizzare (dalla quale poi si può lanciare un programma che permette l’installazioen su chiavetta), un’altra viene data come immagine virtuale per vmware e una terza contiene essa stessa un emulatore opensource (Qemu) in modo da poter essere messa su una chiavetta e utilizzata ovunque. Per i più pigri esiste anche la possibilità di acquistare una chiavetta con preinstallata la distribuzione.

Se volete provare la distribuzione senza dover masterizzare un CD la soluzione che vi consiglio è quella emulata. Potete scegliere sia la versino per vmware che quella con qemu. Io preferisco la versione vmware (è necessario però scaricare vmware player). Una volta che avete provato la distribuzione e vi piace basta inserire nel PC la vostra vecchia chiavetta e lanciare il programma di installazione.

Voilà, riavviate il PC (avendo cura di impostare l’avvio da chiavetta USB da BIOS) e il gioco è fatto, potete utilizzare la vostra nuova super-piccola distribuzione Linux. Ovviamente tutti i lavori che farete verranno memorizzati sulla chiavetta stessa e recuperati all’avvio successivo, per cui potete veramente avere un piccolo ufficio in tasca. Personalmente la uso come distro d’emergenza, in certi casi mi ha davvero salvato!

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