Usare i motori di ricerca per conoscere e quantificare il mercato



I motori di ricerca – come è noto – sono degli enormi archivi di informazioni e dati relativi a tutti i contenuti presenti nel web.
Noi normalmente usiamo i motori di ricerca per trovare un prodotto, una persona, un sito o più in generale un’ informazione che ci interessa; ma come noi fanno altre centinaia di milioni di persone ogni giorno in tutto il mondo.
Questo significa che, se opportunamente “sfruttati”, i motori di ricerca possono diventare una fonte meravigliosa per conoscere le preferenze degli utenti in merito ad un certo prodotto, servizio, località, ecc in un determinato lasso di tempo.

Si stima che quest’anno verranno investiti oltre 8 miliardi di dollari per pubblicare inserzioni a pagamento nelle pagine-risultato dei motori di ricerca (il cd “pay-per click); ma ci sono già a disposizione strumenti gratuiti che, se opportunamente utilizzati, possono fornirci delle informazioni d’oro per la nostra azienda.
Il più noto di questi strumenti è Google Trends – http://www.google.com/trends; si tratta di un tool che consente di visualizzare – all’incirca negli ultimi tre anni – l’andamento delle ricerche effettuate dagli utenti per una certa parola-chiave.

Questo consente ad esempio di comparare le preferenze per diversi prodotti, servizi, località, persone: ad esempio pensate che i direttori marketing di Gucci ed Armani sarebbero interessati a conoscere la popolarità dei loro brands nel mondo e come questa varia nel tempo ?
Io penso di sì – se date un’occhiata a questa elaborazione su Google Trends, vi incuriosirete anche voi: pensate la cosa proiettata sulla vostra azienda, sul vostro mercato… http://www.google.com/trends?q=Gucci%2CArmani

Siamo solo all’inizio dell’utilizzo dei motori di ricerca come strumento di analisi e previsione del mercato, ma alcuni risultati eclatanti sono già stati conseguiti: ad esempio, Google ha provato ad analizzare il traffico di query legate ai film usciti nel 2005, confrontandolo con il successo ottenuto dai vari titoli al box-office: il risultato è che poteva predire con oltre l’82% di accuratezza se un determinato film avrebbe incassato più di 25 milioni di dollari nel suo primo weekend.

Ma ovviamente i potenziali utilizzi di queste enorme banche dati sono molteplici: c’è chi ad esempio ha deciso che nome dare ad un proprio prodotto analizzando le parole-chiave con cui gli utenti cercavano quel certo tipo di bene.

Ovviamente gli strumenti come Google Trends possono dare solo una prima stima dell’andamento di un certo mercato. Per effettuare analisi più sofisticate, mettendo assieme i risultati ottenibili da più motori di ricerca, selezionando solo le parole-chiave pertinenti, confrontando i risultati delle ricerche che fanno riferimento ad un’azienda e quelle che invece riguardano i competitors, ecc è necessario disporre di strumenti sofisticati come, ad esempio, il Centro Keys® di Promozione-online®

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