Utilità delle eccezioni in Java



A volte si ricorre ad un utilizzo spropositato delle Eccezioni.

Queste sono si un metodo “moderno” e anche molto logico per gestire gli errori, ma appesantiscono anche il programma.

Utilizzare molte eccezioni, infatti, aumenta il tempo di elaborazione del codice che si è scritto, con conseguenti ricadute sulle performance del software stesso.

Per questi motivi molte volte può essere utile ricorrere a dei controlli interni al codice, anziché lasciare tutto nelle mani delle eccezioni.

Ad esempio se gestiamo una FileNotFoundException, ma ci accorgiamo che esiste un metodo fileExists che ritorna un valore booleano, sarebbe buona norma affidarci ad un controllo dell’esistenza del file tramilte fileExists e poi proseguire con il suo utilizzo, invece di provare direttamente ad aprire il file e poi lanciare l’eccezione quando si “scopre” che il file non esiste.

Detto questo capiremo anche che, quando andiamo ad utilizzare le eccezioni converrebbe utilizzarle “al meglio”.

Per fare questo possiamo definire nostre eccezioni personalizzate, che almeno ci foniranno informazioni più specifiche sull’accaduto.

Per definire un’eccezioni personalizzata si parta dal seguente codice base:


public class MyException extends Exception
{
public MyException()
{
}
public MyException(String message)
{
//...
super(message);
}
}

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