Vantaggi e caratteristiche della fotografia digitale e scelta della fotocamera. Seguito dell’articolo del 14/9



Il tradizionale processo analogico di elaborazione dell’immagine dallo scatto alla stampa comportava una successione di operazioni che coinvolgeva diversi personaggi. Fotografo, punti di ritiro rullini,laboratorio di stampa,società di distribuzione che prelevava le pellicole per portarle nel laboratorio di stampa. La foto digitale offre molti vantaggi quelli più evidenti riguardano il risparmio di tempo e denaro ed anche la completa autonomia d’operato, il tutto si può così sintetizzare: Processo fotografico più rapido, tempi di fruizione immediati, è possibile impostare una serie di parametri ad esempio si ha la possibilità di cambiare la sensibilità ISO tra una foto e l’altra, senza dover sostituire alcun elemento,sono facili da trasportare e non richiedono l’utilizzo di ulteriori accessori, ciò comporta un risparmio di spazio fisico rispetto ai rullini, diapositive e contenitori vari.

Il risultato dello scatto produce un file digitale, facilmente archiviabile,modificabile e visualizzabile, potendo stampare solo le foto riuscite si ha una notevole riduzione dei costi di stampa, se non si possiede una stampante fotografica si possono mandare le foto nei vari laboratori con il vecchio sistema o attraverso una ricerca su Internet si possono reperire siti dedicati alla stampa digitale online ed è possibile inviare via e-mail le foto scelte per la stampa.

Nella scelta di una fotocamera, il mercato è in grado di offrire una grande varietà di prodotti digitali con prestazioni sempre più elevate e con costi contenuti ed è accessibile a una larga fascia di utenti. Una prima scelta è quella tra foto camere compatte e reflex. Ognuna delle due tipologie è adatta a situazioni particolari e risponde a esigenze differenti. Foto camere compatte con le loro ridotte dimensioni rappresentano l’ideale per gite e viaggi e sono pronte all’uso per chi vuole essere nelle condizioni di scattare velocemente senza regolare nulla.

Reflex sono più impegnative non solo per le maggiori dimensioni, ma anche perchè in alcune occasioni è necessario portare con sè accessori come obiettivi o cavalletto ed avendo molte funzioni manuali è opportuno regolare le impostazioni principali. Volendoli confrontare più nello specifico mentre la compatta fa delle foto tecnicamente riuscite essendo automatica il fotografo deve occuparsi della sola inquadratura del soggetto, quindi vanno bene anche per i meno esperti, le reflex consentono di effettuare delle foto ottimali in qualsiasi situazione poichè lasciano al fotografo il pieno controllo delle impostazioni (esposizione,fuoco,flash,ecc) senza contare che nelle reflex a ottiche intercambiabili è possibile ricorrere a una vasta gamma di obiettivi da scegliere a seconda del tipo di ripresa sono consigliabili ai più esperti e professionisti, offrono una maggiore risoluzione dell’immagine, le compatte a differenza hanno una qualità delle ottiche inferiore e presentano una latenza di scatto più lunga (cioè il tempo che intercorre tra il momento in cui si preme il pulsante e quello in cui si effettua la fotografia).

Nelle digitali la pellicola è sostituita da un sensore che può essere di due tipi (CCD e CMOS), il CMOS è di solito montato sulle compatte a bassa risoluzione, mentre il CCD sulle reflex e produce immagini di miglior qualità ed è più costoso. Entrambi svolgono la stessa funzione un chip in silicio che trasforma la luce proveniente dall’obiettivo in un segnale elettrico (analogico) che viene successivamente convertito in dati binari da un convertitore analogico digitale. Questi dati binari sono i dati RAW che in genere vengono elaborati dal software della foto camera in dati TIFF o JEPG. Il CCD è composto da milioni di pixel, ciascuno fotosensibile al rosso, al verde e al blu, la scena fotografica viene quindi scomposta in un insieme di pixel, ciascuno dei quali può assumere qualsiasi sfumatura di colore, appare chiaro che maggiore è il numero di punti fotosensibili del sensore, maggiore è la definizione dell’immagine prodotta, più funzionante è contenuta nell’immagine, più spazio sarà necessario per salvarla in memoria, quindi a parità di spazio si possono archiviare un minor numero di foto. Il numero di Pixel presenti su un sensore CCD è così elevato che ormai l’unità di misura della definizione di un sensore CCD è in megapixel. La risoluzione del sensore CCD è espressa in Megapixel, cioè milioni di pixel, indica il numero massimo di punti che la foto camera può registrare a ogni scatto. Foto camera con un numero alto di Megapixel sono più professionali e sicuramente offrono maggiori funzioni rispetto a quelle con una risoluzione più bassa. Oggi è possibile acquistare fotocamere da uno a dodici megapixel, partendo da quella di dimensioni di una carta di credito per arrivare alla reflex professionale con obiettivi intercambiabili. La risoluzione del sensore influenza direttamente la qualità dell’immagine stampata con una certa dimensione. Se vogliamo fare una stampa ad alta qualità di un immagine su carta formato 10 cm per 15, per la stampa è necessaria una risoluzione di 300 pixel e poichè 10 cm corrispondono circa 4 pollici e 15 cm a circa 6 pollici, l’immagine dovrà avere 4 per 300 pixiel su un lato e 6 per 300 pixel sull’altro cioè un totale di circa 2 megapixel. Quindi se la fotocamera ha una risoluzione superiore ai 2 megapixel sarà possibile produrre stampe da 10 cm per 15 ad alta qualità. Fotocamere da un megapixel come quelle installate su alcuni cellulari sono sufficenti per foto che andranno solo sul web, mentre quelle da 3 megapixel produrranno stampe di qualità fotografica di 20 cm per 25 e 6 megapixel produranno stampe di qualità da 30 cm per 40 cm. Alcune macchine fotografiche dichiarano di avere 4 megapixel, leggendo le caratteristiche tecniche si scopre in realtà che il sensore è da 1 o 2 pixel e che i 4 megapixel sono interpolati che è un procedimento che aumenta il numero di pixel mancanti, quindi non accresce la definizione della foto.

La qualità dell’obiettivo in un macchina fotografica è un fattore importante, i raggi luminosi per arrivare al sensore CCD passano attraverso esso, anche il miglior sensore del momento posto dietro un obiettivo scadente farà foto scadenti, una buona garanzia è la marca. Si distinguono due tipi di zoom ottico e digitale. Ottico è un insieme di lenti che ingrandisce realmente l’immagine e per quanto,in genere, non abbia un grande coefficiente moltiplicatore, consente di mantenere invariata la definizione dell’immagine, più le prestazioni dello zoom ottico è elevata migliori sono le qualità dell’immagini. Le caratteristiche del menù ottico sono indicate da numeri seguiti da una x che indicano il numero delle volte ingrandiscono l’immagine(3x,4x,5x). Lo zoom digitale ingrandiscono l’immagine integrando le informazioni mancanti sulla base di algoritmi con conseguente perdita di definizione. Le macchine digitali, per quanto riguarda le ottiche montate, si distinguono in tre categorie:

1) Obiettivo fisso per quelle piccole senza alcun zoom.

2)Obiettivo fisso e zoom ottico fino a 4x, per l’utilizzatore medio, la reflex digitale con zoom ottico oltre i 4 ingrandimenti offre una resa altamente professionale.

3) Ottiche intercambiabili per professionisti.

Per foto particolari e da lontano e bene scegliere fotocamere con zoom sia digitale che ottico. La maggior parte delle macchine fotografiche sopra i 2 megapixiel dispone di obiettivi tipo macro in grado di fotografare oggetti a distanza ravvicinata, senza la funzione macro è impossibile riprendere soggetti di piccole dimensione come fiori o insetti.

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