Virtualbox: la virtualizzazione resa facile (e gratis)



Da un po’ di anni a questa parte Windows ha perso una gran fetta del suo “quasi monopolio” a tutto vantaggio di Linux (in particolar modo della sua distribuzione Ubuntu) e, soprattutto, Mac OSX.

Alcuni utenti interessati al passaggio sono tuttavia scettici per via del fatto che dovrebbero rinunciare ad alcuni software disponibili solo per Windows, o ricorrere a una scomoda soluzione Dual Boot (si partiziona il disco rigido e all’avvio si sceglie se avviare Windows o un altro sistema operativo).

Tuttavia esiste una soluzione decisamente più pratica: la virtualizzazione. In sostanza si installa sul sistema operativo principale (host) un programma di virtualizzazione (come quello di cui parleremo tra poco) il quale consente di avviare, contemporaneamente al sistema operativo host, un altro sistema operativo (detto guest). Anche se ciò comporta un calo delle prestazioni, questo non è drammatico se il sistema è dotato di un quantitativo adeguato di RAM, che è la risorsa generalmente maggiormente sfruttata in queste circostanze. Ma il vantaggio è enorme: non occorre più riavviare per passare da un sistema operativo all’altro!

Veniamo ora a Virtualbox: cos’ha di speciale rispetto ai suoi concorrenti? Prima di tutto il fatto che è completamente gratuito, inoltre il fatto che supporta praticamente tutti i sistemi operativi più diffusi sia come host che come guest.

Inoltre è molto efficiente e sfrutta al meglio le risorse disponibili ed è dotato di molteplici opzioni per dare alla nostra macchina virtuale la dotazione hardware che preferiamo. Il disco fisso virtuale di cui dotiamo la nostra macchina virtuale può essere a espansione dinamica: il sistema ospitato vede un hard disk da 100 GB (ad esempio) e ne sfrutta, (ad esempio) 20, ma sulla macchina “fisica” vengono occupati solo i MB effettivamente sfruttati dalla macchina virtuale (20 nel nostro esempio).

Virtualbox può anche essere utile a chi vuole provare un sistema operativo ancora in beta (ad esempio una futura versione di Ubuntu) senza rinunciare alla versione stabile o a chi sta meditando di cambiare sistema operativo e vuole prima “toccare con mano”.

In conclusione si può dire che Virtualbox è un’utility che può far comodo a molti e, visto il prezzo (0), non ce la si può far scappare!

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