Virus che sfruttano l’affiliate marketing



Generare nuove commissioni con programmi di marketing è un modo legale di guadagnare su internet.

Non altrettanto si può affermare riguardo al modo con cui alcuni scammers tentano di gonfiare i propri guadagni forzando artificialmente i payout.

Questa sembra essere la nuova frontiera dei malware diffusi in rete, non più rendere inservibili i pc dei poveri malcapitati, ma cercare di indurli a fare certe azioni remunerative per i truffatori.

Si sfrutta così un modo legale e normale per creare guadagni, forzandolo in modo indebito.

Facciamo un esempio basato sulla realtà.

Qui la truffa è doppia, perché addirittura sfrutta la popolarità di un altro virus.

Ultimamente circola in rete un software dannoso, che inonda le caselle mail di messaggi con il seguente oggetto: “Here you have”.

Ma cercare in rete informazioni relative a questa infezione può a sua volta costare caro.

Gli scammer, così sono chiamati questi nuovi personaggi, hanno infatti piazzato su Youtube un video intitolato come lo stesso virus su cui ci si sta documentando.

L’utente crede quindi di avere trovato materiale produttivo per la sua ricerca, ma è l’esatto contrario.

Aprendo il filmato non si vedrà nulla. Ma non solo, perché è qui che entra in gioco il meccanismo malevolo.

Verrà quindi mostrato un messaggio che informa che la mancata visualizzazione del clip è dovuta a problemi di copyright.

Sfruttando questo stratagemma, si viene invitati a cliccare un link per far partire il video.

Chi lo farà verrà però indirizzato a pagine relative a sondaggi da compilare.

In questo modo, l’utente che, invogliato a visualizzare il video, compilerà i questionari, fornirà agli autori di questa trappola un indebito guadagno, derivante dalle commissioni pagate dalla società di sondaggi all’affiliato, ovvero lo stesso truffatore.

Su queste commissioni non vi è nulla di sbagliato, ma è incorretto il metodo utilizzato per forzare i navigatori a compilare il sondaggio, perché si è generato un traffico non naturale verso i questionari dell’affiliato.

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