Volumi di stampa, fra mito e omertà.



stampante_epson.jpgTra le specifiche riportate dai produttori di stampa per ogni unità figura quasi sempre che il ciclo di volume di stampa massimo mensile,un valore che indica il carico di lavoro che la periferica può sostenere nell’unità di tempo senza rischiare danni da iperattività, ma attenzione: questo valore non è da intendersi in modo continuativo. Se, per esempio, il duty cycle mensile dichiarato fosse di 10.000 pagine di questa parte 9999 pagine ogni mese, entro un anno sarete costretti a rottamare la vostra unità.

Deformazioni che quasi sempre mancano nelle specifiche, invece, sono il volume mesi di stampa  consigliato, che precisa la reale capacità produttiva con strategia della periferica, e il ciclo di vita complessivo, ovvero il numero totale di pagine dell’unità che è  supposta a produrre. Per testare sono eccellenti,ma  sarebbe giusto che i produttori dichiarassero ufficialmente questi tre parametri per orientare le scelte d’acquisto in modo più consapevole. Nel frattempo, vi consigliamo di seguire una regola dettata dal buon senso: indirizzatevi verso  i modelli che dichiarino volumi di stampa mensile massimo che sia almeno tre volte superiore al numero di pagine che producete ogni mese.

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