Yahoo in vendita: Microsoft alla finestra



Yahoo non naviga in buone acque da molto tempo, non essendo stata particolarmente in grado di stare al passo con le evoluzioni dei tempi e dei servizi web.
Questo ha portato la società ad appannare la propria immagine e, recentemente, il fondatore Jerry Yang, dopo aver silurato il CEO Carol Bartz, ha paventato la possibilità di vendere l’azienda al miglior offerente.

Dal 2008 in avanti l’azienda non ha infatti innovato particolarmente il proprio parco servizi e non si è mai staccata dall’idea del “portale” che oggi non è più in voga come un tempo.
Proprio in quell’anno era arrivata l’offerta di acquisto shock da parte di Microsoft che, rifiutata, provocò un successivo crollo in borsa e molti mal di pancia nel consiglio di amministrazione.

Yang ha quindi dato mandato a una società esterna di revisionare totalmente l’azienda, in modo da poter stabilire in maniera definita le condizioni di vendita del gruppo.
Il primo pezzo che verrà venduto sarà probabilmente quello giapponese, di cui è già in vendita il 35% delle azioni.

Contestualmente agli annunci clamorosi, si fanno già avanti molti acquirenti interessati a Yahoo, che, pur non essendo modernissima, è sempre una parte della storia del web, con 600 milioni di utenti, introiti pubblicitari di tutto rispetto e possibilità di business ancora ottime.

I nomi eccellenti in campo per ora sono AOL, Alibaba e Microsoft.

Se quest’ultima riuscisse ad accaparrarsi Yahoo diventerebbe a tutti gli effetti il rivale primario di Google, con la quale successivamente incrocerebbe il fioretto in lotte di mercato in posizione paritaria.

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