TELEGRAM E LA MASSIMA SICUREZZA, SENZA “CASSEFORTI”

Per affermarsi come concorrente ufficiale di Whatsapp, Telegram deve avere di sicuro delle caratteristiche speciali: la più apprezzata è certamente la sicurezza offerta, pressoché totale. Ecco quindi perché Telegram è più sicuro di Whatsapp.

TELEGRAM VS WHATSAPP: SICUREZZA

Stando alle affermazioni dell’amministratore delegato fondatore dell’app Telegram, Pavel Durov, WhatsApp sarebbe molto meno sicura di Telegram. Perché?

Prima di tutto queste affermazioni partono prendendo in esame alcuni problemi legati alla privacy dei dati personali e della sicurezza: infatti, secondo il CEO della seconda nota app di messaggistica istantanea, le pecche di WhatsApp sono la tangibile possibilità di hackeraggio e la scarsa affidabilità.

La vulnerabilità di WhatsApp non sembra essere legata al sistema operativo (come per i fatti successi con iOS), visto che Telegram non ha subito interventi negativi in tal senso: su quest’app le conversazioni sono crittografate e non sono interrogabili da terzi.

Se poi utilizzate le chat segrete, ancora meglio: in questo caso il contenuto viene codificato nel momento in cui lascia lo smartphone e decodificato solo quando arriva al destinatario, prevenendo attacchi alla privacy. Si tratta di un aspetto a cui Telegram tiene molto, a cui unisce velocità e sicurezza.

SICUREZZA TELEGRAM: LE CHAT SICURE

Insomma, le chat di Telegram sono sicure mentre quelle di WhatsApp non lo sono: ciò a causa della crittografia end-to-end grazie a cui i vostri dati sono al sicuro finché Mark Zuckerberg non sceglie di sfruttarli a suo piacimento, come ad esempio rivenderli ad aziende con scopi pubblicitari.

Telegram e le sue Cloud Chats, Secret Chats e Voice Calls sono molto più sicure, prima di tutto grazie alla diversa struttura delle piattaforme: il servizio di messaggistica di Durov si basa sul cloud con sincronizzazione istantanea, un’infrastruttura distribuita i cui dati vengono ripartiti su più Data Center nel globo, tutti controllati da diverse entità legali distribuite sotto varie giurisdizioni.

Ogni chiave di decriptazione è divisa in parti tenute separate dai dati che proteggono: i dati su Telegram possono essere consegnati solo con diversi ordini da vari tribunali di svariate giurisdizioni.

Ecco perché usando Telegram siete davvero sicuri: neanche i governi possono infatti ostacolare la privacy e la libertà di espressione delle persone. Durov dichiara infatti che finora non sono mai stati diffusi byte di dati a terzi.

TELEGRAM: CLOUD CHATS E SECRET CHATS

Detto ciò, ricordate che su Telegram esistono 2 differenti livelli di sicurezza:

  • Cloud Chats con amici, Gruppi o Canali – crittografia client-server/server-client
  • Secret Chats – crittografia end-to-end

Nel primo caso i messaggi partono da un client, arrivano al server Telegram e vengono conservati dopo la “rottura” nel globo. Nel secondo, invece, i messaggi non transitano mai dai server, e sono solo “scambi” tra persone.

L‘idea alla base di Telegram è quella di offrire sicurezza per tutti, soprattutto per chi non se ne intende e nemmeno vuole informarsi troppo: lo scopo finale è stato creare un servizio di messaggistica veramente libero, senza avvertimenti e pienamente concentrato sui veri problemi della privacy del mondo moderno.

TELEGRAM E L’ASSENZA DI “CASSEFORTI”

Come abbiamo detto, i Data Center Telegram restano frazionati in varie parti del mondo, e nemmeno i dipendenti possono accedere a una conversazione in quanto è impossibile rintracciare la chat istantaneamente.

Se anche ci riuscissero, la legislazione del Paese in cui la chat viene rintracciata potrebbe negare la concessione di accesso al messaggio: Telegram non ha casseforti, né chiavi, ecco perché si parla di vera privacy e sicurezza.

Grazie a questo cloud, alla base dell’app di messaggistica di Durov, è garantita anche estrema velocità, molto utile nel business, settore in cui WhatsApp non è ancora riuscita ad affermarsi nonostante l’ideazione di WhatsApp Business: Telegram infatti permette l’accesso alle conversazioni da vari dispositivi in contemporanea con la condivisione di un numero illimitato di foto, video, file di dimensioni fino a 1,5 GB per ciascuno.

Infine, è possibile salvare i dati nel cloud senza tenerli nel dispositivo: una bella sicurezza anche se doveste perderlo e capitasse in mano a malintenzionati.

TELEGRAM E I BOT FASULLI

Nonostante la sua ottima fama, alcuni esperti ritengono però che Telegram abbia diversi problemi di sicurezza ad altri livelli: un esempio? I bot possono nascondere malware e altri software dannosi.

Come riconoscerne uno sicuro da uno pericoloso? Non è facile come sul web, e fate quindi la massima attenzione ai bot per acquisti: se fasulli, i vostri dati e quelli della carta di credito sarebbero realmente a rischio.

Ricordate infatti che per ideare bot su Telegram non serve essere abili sviluppatori: per proteggervi verificate sempre che vengano da fonti attendibili e sicure, oppure disinstallateli.

Insomma, per concludere, Telegram a oggi offre sul serio il massimo della sicurezza, ma ricordate che una chat sicura al 100% non esiste: la differenza tra applicazioni di messaggistica può farla davvero solo la modalità di utilizzo.

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