Capita molto spesso di incorrere in acronimi legati al mondo telefonico difficili da comprendere.

Le sigle più comuni che possono destare dei dubbi sono sicuramente MNO (Mobile Network Operator), MVNO (Mobile Virtual Network Operator) e MVNE (Mobile Virtual Network Enabler).

Scopriamo quindi le differenze tra questi tre acronimi, è che in modo essi si legano al mondo della telefonia mobile.

MOBILE VIRTUAL NETWORK ENABLER

MVNE sta per Mobile Virtual Network Enabler, e indica tutte quelle compagnie che mettono al servizio di altri operatori virtuali la propria piattaforma fornendo un servizio clienti, fatturazione del cliente, e una raccolta di statistiche di consumo del traffico. Nella maggior parte dei casi questi provider gestiscono anche tutta la sezione legata alla messaggistica come gli SMS e gli MMS. Un network di tipo “Enabler” funge quindi soprattutto da tramite tra l’operatore virtuale e l’operatore reale (MNO) che fornisce appoggio con la propria rete.

Mobile Virtual Network Operator

MVNO sta per Mobile Virtual Network Operator, una sigla battezzata agli inizi degli anni ’90 e indica tutte quelle piccole compagnie telefoniche che si appoggiano sullo spettro radio di altri operatori telefonici reali per erogare il proprio servizio, ovvero gli operatori virtuali.

Principalmente le MVNO sono aziende molto piccole, ma anche molto diffuse grazie alla loro particolare condizione. L’assenza di una licenza per la diffusione della rete permette loro di proporre delle offerte diametralmente opposte a quelle degli operatori reali, garantendo dei costi più appetibili, meglio identificate oggi come le “promozioni low-cost”.

Al contempo, i costi ridimensionati delle loro offerte si riflettono comunque su dei servizi di rete non sempre eccellenti, penalizzati appunto dalla necessità di appoggiarsi agli altri operatori. Alcuni operatori virtuali sono infatti ancora legati alle connessioni in 3G.

Esistono poi anche i Full MVNO, ovvero l’operatore virtuale che gestisce in piena autonomia il servizio clienti, la fatturazione e le analisi del traffico dati, insieme a tutti gli altri potenziali servizi che potrebbe garantire una piattaforma MVNE. Tutto ovviamente ad eccezione della rete, che resterà in ogni caso di proprietà dell’operatore reale con cui la MNVO ha stretto i propri accordi per la fornitura di rete. Le SIM invece vengono erogate

PLINTRON. L’OPERATORE FULL MVNO

Per esempio in questi giorni si sta parlando molto dell’arrivo di Plintron nella penisola italiana, compagnia con sede a Singapore e attiva in oltre 26 paesi europei. In questo caso parliamo di una MVNE che propone una piattaforma in cloud per le MVNO.

In Italia l’operatore ha ottenuto una licenza da Full MVNO, tale da garantirgli una gestione completamente autonoma dei servizi sfruttando le connessioni in 4G di Vodafone. Inoltre, essendo anche un MVNE, offrirà anche agli operatori virtuali più piccoli la possibilità di sfruttare i servizi messi a disposizione dalla piattaforma. Si vocifera infatti che Noitel Mobile sarà tra i primi operatori virtuali a sfruttare la rete 4G Vodafone offerta da Plintron, rompendo quel lungo sodalizio che la lega a Noverca.

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